Buon dopo Ferragosto

 

Il piromane arrestato nel senese dai Carabinieri mentre è intento ad appiccare un rogo è una giornalista di 58 anni, il suo gesto manda in fumo 100 ettari di bosco.  A Pavia, invece, è un Vigile del fuoco volontario che, sempre dai Carabinieri, è stato arrestato mentre compiva l’esatto contrario di quel che dovrebbe fare. In trentino viene abbattuta un’orsa, rea di aver aggredito un idraulico di 69 anni a passeggio con il suo cane; due anni prima KJ2, questo è il nome che viene dato all’orsa, aveva aggredito un escursionista. Questi sono solo alcuni episodi accaduti negli ultimi giorni, un vero e proprio bollettino di guerra.

Una giornalista, una donna che dovrebbe aver racimolato nella vita una cultura particolarmente notevole, ed un giovane di 28 anni che, fortunatamente, non incarna lo spirito di tutti i Vigili del fuoco che rischiano la vita tutti i giorni e che sono deceduti in servizio. Ma perché? Un’orsa che viene abbattuta per aggressione con un nome che sembra quello di un missile a testata nucleare. Non è mia intenzione psicanalizzare il perché persone “normali” decidano di dare fuoco ad un bosco, non sono uno psicologo e neppure desidero entrare in polemica con chi ha dovuto emettere il decreto di abbattimento dell’orsa, non credo che sia stata una decisione facile da prendere. Ma non posso non chiedermi: si può fare qualcosa? Qualcosa di immediato per un prossimo futuro più in armonia con la natura che ci circonda? Credo di si, si chiama Educazione ed Informazione.

 

 

 

Abbiamo una rete di educatori preparati che lavorano con i bambini, chiediamo a loro una mano, portiamo il bosco, i monti, i fiumi, il mare e i laghi nelle scuole, portiamo i loro abitanti, le loro abitudini, creiamo con loro la formazione del rispetto. Un bosco non lo si visita come un museo, non è un luogo per turisti da centro storico e, non essendo irraggiungibile ai molti come la cima di una montagna, racchiude i suoi rischi e pericoli che possono anche diventare letali. Per avere dei paragoni ed esempi positivi non dobbiamo andare a Yellowstone, molto più vicino a noi abbiamo l’Abruzzo con i suoi orsi, lupi, cinghiali, volpi e linci.

L’interazione tra la popolazione locale coinvolta positivamente e turisti preparati ed informati sono il risultato di una informazione capillare tesa a non permettere deplorevoli incidenti. L’escursionista tipo che visita il Parco Nazionale d’Abruzzo è integrato sin dal primo momento in cui mette piede nel parco e questo grazie agli abitanti tutti che sanno sempre dare l’informazione giusta e che, per primi, hanno compreso la ricchezza dei loro monti e boschi. Forse, e dico forse, se ci fosse stata un po’ di volontà di dare informazione e “formazione” la signora giornalista invece di usare l’accendino per scrivere un improbabile articolo in esclusiva avrebbe considerato di usare la penna per aiutare chi ha compreso l’importanza della natura intorno a noi. Così come lo sciocco giovane di 28 anni (mi rivolta definirlo pompiere) e l’orsa KJ2 magari sarebbe stata catturata e alla “peggio meglio” messa in luoghi in cui il turismo è un tantinello più preparato; ed anche il nostro povero idraulico ed il suo cane (a proposito del cane non si legge nulla) non si sarebbe avventurato così ingenuamente se avesse saputo che lì dove è andato a passeggiare con il suo cane gli orsi sono oltre una quarantina e che nel bosco sono a casa loro.

Speriamo che le soluzioni future non siano quelle di sempre, basate sui divieti e l’ignoranza.

Antony

5 pensieri riguardo “Buon dopo Ferragosto

  1. Io abito in montagna,tra i boschi,e intorno a casa mia ci sono lupi,volpi,linci,cinghiali,cervi,istrici,caprioli….con cui vado d’accordissimo e che mi aiutano negli studi da etologa. Mai avuto un incidente! Nemmeno quando,da studentessa,ero stata nello Yellowstone tra orsi e bisonti,nemmeno quando a casa mia avvicino mamma e papà lupo con i cuccioli. Ci vuole tanto??? Eppure anche qui devo combattere contro chi li odia e mi accusa di tutto. La mia casa è isolata su un monte e per tutelare i miei numerosissimi animali abbiamo messo alte reti intorno al podere. Ma più che altro per evitare che ci entrino i cacciatori! Non ti dico cosa farei a chi appicca fuochi e uccide animali!

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  2. Purtroppo questi incidenti a volte sono così scontati da sembrare programmati, premeditati. I nostri boschi sono una ricchezza per tutti, in ogni senso, i boschi sono sempre stati un valore aggiunto, basterebbe studiare un po’ di storia, per scoprire cosa significava per la gente quella vera, dei monti delle campagne .
    Oggi questo equilibrio ancora possibile viene nascosto da una politica ambientale inefficiente e corrotta..abbiami zone immense di una maestosità e bellezza da mozzare il fiato, eppure fanno passare l’immagine dei boschi come qualcosa che si può salvaguardare solo con i divieti e gli aerei anti incendio…ed i risultati sono davanti agli occhi di tutti.

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  3. Totalmente d’accordo!E a scuola non te la insegnano proprio l’educazione ambientale! Io da insegnante invece ce la infilo nella mia materia che è Storia. Il mio sogno è creare una fattoria zooantropologica ,con annesso centro di ippo e onoterapia,qui a casa mia,per insegnare alle persone come comunicare e rapportarsi con gli animali. Ma la burocrazia italiana è schifosamente d’intralcio! Per adesso abbiamo un’azienda agricola con diversi figli pelosi e facciamo fattorie aperte per le scuole

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