Andare a funghi

funghi_raccolta

Sono le 04:00 di domenica, mi alzo quanto più silenziosamente mi è possibile per non disturbare chi dorme, prendo il mio sacco preparato la sera appena trascorsa, il mio quattro zampe è già pronto, mi lascio dietro la città che è ancora buio. Le auto che incontro  a volte “zig-zagando” sono quelle di giovani che hanno trascorso la notte in discoteca.

Man mano che procedo la strada si restringe e la vegetazione si infittisce sui suoi bordi, fino ad arrivare alle curve in salita ed ecco finalmente il bosco. Prendo un caffè dal piccolo thermos e mi godo le prime luci dell’alba che sta per nascere; Jane ha già fatto i primi schizzetti. Prendo la sacca e tiro fuori due attrezzi che mi saranno utili in questa full immersion: un coltellino da funghi e il mio fidato coltello sardo pattadese perché oggi vado a funghi.

 

Andare alla ricerca dei numerosi frutti che il bosco ci offre è un modo di viverlo apparentemente meno impegnativo di un campeggio essenziale ma con un fascino indiscutibile. I funghi, poi, costituiscono una gratificazione impagabile! Non mi soffermerò sulla necessità di raccogliere soltanto quelli che davvero conosciamo o sul fatto che è, comunque, buona norma recarsi a fine ricerca in uno dei punti in cui personale qualificato ci darà l’ok per poterli gustare a casa, poiché voglio sperare che se si è così appassionati tutte queste norme sono una normale procedura.

Ora vediamo come andare al meglio alla ricerca di questi frutto prelibati doni del bosco. Abbigliamento comodo, un cappello, un coltello adatto a tagliarli, un cestino (come quelli in vimini) che ci servirà a spargere le spore ed un bastone che ci servirà per controllare sotto le foglie o gli aghi di pino, se non lo abbiamo portato da casa potremo ricavarcelo da rami caduti o spezzati con qualche minuto di lavoro. Ed infine, ma non ultimo, un succulento “paninazzo” da sbocconcellare in pausa, nonché (mi raccomando) una bussola ed il vostro smartphone e buon percorso!

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Quali sono i giorni migliori?

La prima e seconda giornata di sole dopo la pioggia sono sicuramente indicate, tenete presente che anche l’umidità del bosco contribuisce alla crescita dei funghi. E non scordate l’aiuto che può darvi il vostro cane quando si avvicina a voi per vedere cosa state raccogliendo, non mandatelo via ma fatelo annusare. Forse vi stupirete ma non è improbabile che vi porti nei punti in cui vi sono delle magnifiche mazze di tamburo o un ricco e maestoso porcino. In questo caso gratificatelo ed è molto probabile che lo farà ancora. Provare per credere!

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(Le immagini sono state prese da google).

Antony

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